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10 luglio 2026·Lemonjuice Solutions

Impresa Sostenibile 2026: fino al 70% a fondo perduto per efficienza energetica e ISO 50001

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Aggiornamento — il bando è chiuso. Lo sportello Impresa Sostenibile 2026 ha chiuso il 3 agosto 2026 per esaurimento dei fondi, prima della scadenza originaria del 3 settembre. Quello che segue resta utile per capire come funzionano gli incentivi per l'efficienza energetica e la ISO 50001, ma non è più possibile presentare domanda.

La Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi aveva messo a disposizione 1.000.000 di euro a fondo perduto per le micro, piccole e medie imprese con sede attiva sul territorio camerale. Il bando è stato aperto dal 3 giugno al 3 agosto 2026 e le domande si presentavano sulla piattaforma Restart.

€1M
di fondi totali a fondo perduto disponibili
70%
contributo massimo sulle spese ammissibili (Misura B)
€50.750
contributo massimo ottenibile per singola impresa

Le due misure a confronto

Il bando si articola in due linee di intervento, con obiettivi e percentuali di copertura diversi.

Misura A
Investimenti energetici
50%
fino a 50.000 €

Fotovoltaico, sistemi di accumulo, relamping, sostituzione di impianti energivori.

Misura B
Certificazione ISO 50001
70%
fino a 20.000 €

Consulenza, costi di certificazione e forfait per il personale interno coinvolto.

Un aspetto rilevante: il contributo è retroattivo sulle spese ammissibili, quindi anche investimenti già avviati possono rientrare nel perimetro finanziabile. Sono inoltre previste premialità per le imprese in possesso del rating di legalità e per quelle attente alla parità di genere.

Perché la ISO 50001 vale più di una certificazione

La ISO 50001 non è solo un adempimento da esibire. È una leva competitiva concreta in tre ambiti sempre più rilevanti:

  • Bandi di gara pubblici e privati, dove la certificazione energetica diventa requisito o criterio premiante.
  • Filiere ESG, dove i grandi committenti richiedono sempre più spesso evidenza delle performance ambientali dei fornitori.
  • Rapporti con clienti attenti alla sostenibilità della supply chain, in particolare nel manifatturiero.

La certificazione trasforma un obbligo percepito in un differenziale misurabile. Le imprese che la ottengono oggi costruiscono un vantaggio che chi aspetta il 2027 dovrà inseguire.

Il nodo del monitoraggio dati

Un tassello spesso sottovalutato in entrambe le misure è il monitoraggio dei consumi: sia per calcolare correttamente i risparmi energetici (Misura A) sia per sostenere il percorso di certificazione (Misura B), serve un sistema che raccolga e ordini i dati provenienti da impianti, PLC e gestionali.

È esattamente il terreno su cui lavora FridAI, la piattaforma di orchestrazione dati di Lemonjuice: un cruscotto consumi che supporta sia la rendicontazione della Misura A sia la costruzione del sistema di gestione richiesto dalla ISO 50001.

Come ha funzionato lo sportello

Le domande venivano valutate in ordine cronologico dalla data di apertura, il 3 giugno 2026. Chi ha presentato domanda nelle prime settimane ha avuto accesso al plafond disponibile.

Lo sportello si è chiuso il 3 agosto 2026, un mese prima della scadenza originaria del 3 settembre, per esaurimento dei fondi.